Il centrale e capitano della WiMORE Parma ha toccato quota 1706 punti in carriera nel derby vinto al tie-break su Bologna. “Voglio portare un valore aggiunto alla squadra”

Quella di domenica è stata una partita speciale per Nicola Sesto che già nel corso del primo set del derby vinto al tie-break tra le mura amiche su Bologna ha tagliato il prestigioso traguardo dei 1700 punti in carriera. Il centrale e capitano della WiMORE Parma, che fino all’età di 17 anni praticava atletica leggera (il padre Gregorio è il presidente della Libertas Atletica Lamezia) e in passato aveva indossato anche le maglie di Gioia, Isernia, Brolo, Matera, Ortona, Tuscania e Reggio Emilia, si gode il risultato (ora è a quota 1706) suo e della squadra che è riuscita a conquistare il quarto successo consecutivo e, in attesa dell’impegnativa trasferta in casa della capolista Vigilar Fano, si trova al sesto posto solitario in classifica nel Girone Bianco del campionato nazionale di Serie A3 Credem Banca. Sesto, classe ‘87, all’esordio in questa categoria dopo una lunga militanza in A2, individua i segreti del filotto messo a segno dalla matricola gialloblù che non perde dallo scorso 11 dicembre (3-0 a Pineto). “Sicuramente l’attitudine al lavoro, abbiamo lavorato bene in palestra e trovato delle certezze, delle sicurezze che hanno portato poi a quattro risultati utili consecutivi. Non sono state tutte vittorie a punteggio pieno perché comunque anche alcuni momenti di defaillance fanno parte del percorso e del processo però siamo molto soddisfatti”.

Come si possono evitare i black out accusati con Macerata e, soprattutto, Bologna?

“Diciamo che servirebbe maggiore lucidità, in questo caso contro Bologna abbiamo ceduto un po’ a determinate provocazioni e non siamo riusciti a mantenere il livello di attenzione e di concentrazione che, invece, c’era stato nei primi set. La nostra è una squadra nuova e quindi anche questi piccoli momenti bui possono portare a una crescita che spero si veda poi a fine campionato”.

Guardando la classifica si può già provare ad alzare l’asticella?

“Il nostro obiettivo principale, come ci siamo detti più volte, è quello di costruire le basi per il futuro partendo dalla salvezza poi l’ambizione è normale che ci sia quindi magari cambiare l’obiettivo in corsa è uno di quei parametri che ci siamo posti e lo valuteremo più in là”.

Che partita ci dobbiamo attendere a Fano?

“Loro sono una squadra ben allestita guidata da un allenatore con molta esperienza anche da giocatore, che è tornata sul mercato prima delle vacanze di Natale e dovrà dimostrare di meritare il primato in classifica. Noi andremo lì a Fano in maniera abbastanza tranquilla, consapevoli di poterci giocare di più le nostre carte rispetto alla gara d’andata. Sarà una bella partita”.

Cosa significa sul piano personale il traguardo dei 1700 punti in carriera?

“E’ un bel traguardo, soprattutto, per una persona che fino a 17 anni non giocava a pallavolo, è un traguardo a livello personale molto importante. Dentro c’è ancora un fuoco che arde e che vuole dire la propria, dimostrare e portare un valore aggiunto alla squadra quindi non ci poniamo limiti”.

A chi dedichi questo risultato?

“Lo dedico sicuramente a quelle persone a cui ho riservato meno tempo in questi undici anni di Serie A2 e nell’attuale stagione in A3, ovvero famiglia, fidanzata e amici. Fino a quando stiamo bene fisicamente e il fuoco dentro arde continuiamo a provare a portare punti e valore aggiunto alla squadra”.